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Con psicologia del trading è inteso lo studio di quelle componenti emotive e psicologiche, che entrano in gioco nel momento in cui si compiono operazioni finanziarie.

È indubbio che quando si fa trading online, come illustrato su edilbroker, ciò che determina il successo o il fallimento di un investitore sono un insieme di fattori: l’esperienza, la strategia adottata, la componente emotiva. Quest’ultima viene spesso sottovalutata, ma è una componete decisiva.

Facciamo un esempio pratico.

Quando facciamo una partita a carte, come nel gioco del poker, è netta la differenza tra un giro dove si puntano soldi e uno senza componente economica. La principale diversità sta nell’approccio del giocatore alla partita, che sarà più intraprendente se non avrà paura di perdere nulla e trattenuto se saprà di dover proteggere/vincere dei soldi.

Così funziona anche nel trading online. Quando decidiamo di fare compravendite di titoli, azioni e altri strumenti finanziari, non solo è necessario valutare il capitale di partenza che si ha a disposizione e la strategia di mercato da adottare, ma è importante avere una buona lucidità mentale e non farsi travolgere dalle emozioni.

Riconoscere e gestire le emozioni

L’importanza della componente psicologica nel trading è indiscussa. Quando una persona sa di poter guadagnare o perdere cifre considerevoli, nella sua testa scattano dei meccanismi particolari. È bene saperli riconoscere perché solo così si potrà avere maggiori possibilità di successo.

Eccessiva sicurezza in sé stessi, arroganza, paura, avidità e sfiducia sono alcuni dei meccanismi emotivi che il trader deve affrontare ogni giorno.

Nel primo caso, un ego smisurato non aiuta a fare azioni ponderate. A volte perché il trader è convinto delle proprie previsioni di mercano, in cui ripone totale fiducia, altre volte perché decide di fare investimenti azzardati. Quando si è troppo sicuri di sé, viene a meno la flessibilità e la capacità di adattamento, che invece sono caratteristiche molto importanti per un trader esperto.

Anche la paura irrigidisce il trader, che preferisce adottare strategie finalizzate a salvaguardare il proprio capitale, piuttosto che partecipare attivamente. Inoltre si tende a chiudere troppo presto le operazioni, rischiando di guadagnare solo piccole somme vita natural durante.

L’avidità invece porta ad assumere atteggiamenti sconsiderati. La smania di diventare ricchi in fretta, non permette di adottare strategie a lungo termine, perché si vuole tutto subito. Il risultato di questo atteggiamento è di rimanere con un pugno di mosche in mano.

È importante non sottovalutare i momenti di down, da questi si può imparare, ma bisogna stare attenti a non farsi trascinare in una spirale di negatività: quando il trader si trova a dover fare i conti con una serie negativa, mette in discussione le decisioni prese sino a quel momento e di conseguenza le proprie capacità.

La sfiducia in sé stessi confonde la mente del giocatore che, tendenzialmente, risponde a questa emozione in due modi diametralmente opposti: o ricerca compulsivamente la strategia perfetta che non lo faccia più perdere o si irrigidisce e perde l’intraprendenza e la voglia di fare trading.

In conclusione, è importante riconoscere e accettare perdite e guadagni, come è importante riconoscere la presenza di una forte componente emotiva quando si fanno speculazioni in Borsa, dove le oscillazioni dei valori sono pressoché imprevedibili e mettono a dura prova anche i trader più esperti.

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