Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Controllare il computer anche dal punto di vista tecnico garantirebbe una protezione più efficace.
Se avete le conoscenze minime informatiche necessarie, meglio controllare di tanto in tanto il contenuto del disco rigido, la cronologia di navigazione dei browser (i programmi come Internet Explorer, Mozilla, Opera, Safari, ed altri, che servono a navigare sul WEB), la posta elettronica.
Se non sapete di cosa si tratta, lasciamo perdere. Se avete tempo potete procurarvi qualche manuale introduttivo per capire come funziona il computer. Ma dovete avere proprio molto tempo.
C'è qualcosa che potete fare anche se siete analfabeti informatici totali. Potete ricorrere ai filtri. Si tratta di programmi che filtrano i contenuti di Internet. Se vedono cose non adatte a bambini o adolescenti le bloccano.
Non sarebbe meglio allora installare uno di questi congegni e tagliare la testa al toro? I contenuti inadatti non arrivano più e siamo in una botte di ferro.
Invece sareste al massimo in una botte di legno ed anche piena di buchi.
Qualche contenuto inadatto passerà sempre o per falle del programma filtro o per l'astuzia del giovane navigatore o perché i programmi filtro funzionano solo sul vostro computer, non su quello degli amici o del cugino più grande. Contenuti inadatti provenienti da altri computer possano poi circolare masterizzati su CD o attraverso i telefonini.
Quindi tutte le altre precauzioni, i regolamenti, gli aspetti educativi, la necessità di sapere cosa fanno i ragazzi su Internet, l'uso educativo, la porta spazio-temporale e via dicendo, sono tutte cose che restano ugualmente valide. Filtri o non filtri.
Essere in una botte di legno con i buchi, è comunque meglio che essere esposti alle intemperie senza alcuna protezione.
Fuor di metafora, essere esposti a dosi limitate, è sempre meno dannoso che essere esposti a dosi massicce. Quindi suggerisco di considerare ugualmente, e seriamente, la possibilità di utilizzare uno di questi programmi.