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Navigazione sicura: le regole per i genitori
#1. Conoscere Internet
 
E' difficile regolamentare, ed ancor più controllare, quello non si conosce. Una conoscenza approfondita del Pianeta Internet, dei suoi contenuti e delle sue tecnologie, sarebbe auspicabile. Il tempo però è quello che è per tutti, gli impegni sono tanti, Internet è ormai diventato un pianeta troppo vasto. Anche i più esperti ne conoscono solo alcune regioni.

Su questo pianeta ci vivete già, perché siete già nell'era Internet, anche se non avete mai acceso un computer. Qualche sforzo per cominciare ad avere dei punti di riferimento, o per ampliare quelli che già avete, vi toccherà farlo.

Difficilmente riuscirete a saperne più dei vostri figli. Loro hanno meno anni di voi e neuroni di prima mano. Il tempo investito in Internet non sarà tuttavia sprecato, qualcosa in più su quello che loro fanno riuscirete a capirlo.

Avere delle minime conoscenze sulla Rete può essere utile non solo a guidare e controllare i figli. Vi servirà a capire i loro interessi, anche senza condividerli. Sapere di cosa parlano, quando e se decidono di parlarvi, rende più facile il dialogo.

Non che il dialogo dipende da questo, però aiuta.

Ci sono dei modi facili per imparare Internet? Forse no, ma per quello che riguarda i rapporti con i vostri figli è sufficiente averne una conoscenza anche solo generale. Da questo punto di vista le cose sono più facili.

La strada più semplice, forse anche la più piacevole, è chiedere ai vostri figli di spiegarvi come funziona Internet. Vi fate mostrare cosa fa e come lo fa. Potreste anche scoprire di divertirvi insieme.

Questo sito cerca di dare delle conoscenze mirate. Non è un manuale di Internet, ma una guida per genitori. Non insegna ad usare la Rete, semmai a capire quelli che la usano.

Nella sezione Conoscere Internet c'è una guida ragionata ad alcune risorse (libri e altri siti) utili per chi parte da zero o quasi.
#2. Navigare con loro
 
#3. Informare e spiegare
 
Per quante precauzioni, filtri, divieti e restrizioni possiate adottare, prima o poi qualcosa che non dovrebbero vedere la vedranno e come. Anche se tagliate il collegamento, la vedranno lo stesso, a casa di un amico, col cellulare o su un CD masterizzato da altri.

Tanto vale che gli spieghiate le cose come stanno.

Va spiegato il perché delle regole: la gita all'estero, la porta spazio-temporale, l'equivalenza tra la città virtuale e quella fuori della porta di casa e tutte le altre cose dette nelle pagine in cui si parla delle regole per i ragazzi che navigano su Internet.

Potete anche essere espliciti sui pericoli più frequenti dai quali occorre maggiormente guardarsi.

Ad esempio potete spiegare che su Internet ci sono siti che riguardano il sesso, la violenza o anche altri argomenti pericolosi, creati da gruppi di persone fanatiche e fuori di testa, che molte volte agiscono contro la legge. In più ci sono imbroglioni e farabutti di ogni genere.

"Noi non vogliamo che tu guardi questo genere di cose e che tu dia ascolto a questo tipo di persone, né su Internet né tanto meno nel mondo reale.

Non lo vogliamo prima perché siamo i tuoi genitori e decidiamo noi cosa puoi fare e cosa no. Secondo perché abbiamo paura che queste cose possano condizionare la tua crescita.

Per questo motivo abbiamo stabilito un regolamento che, tra le altre cose, ti vieta di cercare questo tipo di robe, e ti impone di informarci se le trovi per caso.

In particolare vogliamo essere informati se incontri qualcuno con atteggiamenti sospetti, che si mostra troppo amichevole, che fa discorsi che riguardano il sesso o che fa troppe domande su di te o su di noi. Potrebbero essere persone pericolose".

La città invisibile - sicurezza minori in Internet
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Dare regole ai minori che navigano è un dovere dei genitori. Non si può comunque insegnare ad affrontare la vita solo a colpi di regolamenti. L'educazione è anche guidare, orientare, fornire modelli, trasmettere valori.

Teletrasportati sul Pianeta Internet, questi concetti implicano altri oneri per il povero genitore. Do per scontato che vogliate assumerveli e vi dico quali sono.

Nessuno si aspetta che riusciate a fare tutto.



  1. Conoscere Internet
  2. Navigare con loro
  3. Informare e spiegare
  4. Rispondere
  5. Educazione sessuale
  6. Uso educativo della Rete
  7. Controllo tecnico


#4. Rispondere alle domande
 
Occorre tenersi pronti anche a rispondere a domande, su argomenti sessuali ma non solo.

"Tenersi pronti" non vuole dire imparare a memoria l'enciclopedia dell'educazione sessuale. Significa semplicemente sentirsi (e mostrarsi) tranquilli se arrivano domande imbarazzanti. A queste domande nessuno vi obbliga a dover rispondere subito.

Potete tranquillamente assicurare che risponderete in un altro momento perché la risposta richiede un po' di calma. Oppure che dovete prima pensarci o anche che non sapete esattamente la risposta e che dovrete prima informarvi. Rimando alla pagina "Saper comunicare" del sito Stop-it per alcune preziose indicazioni sulle modalità di comunicazione tra genitori e figli.

Se si tratta di domande che riguardano il sesso, non delegate. Rispondete a tempo debito ma rispondete voi. Il genitore scelto non è stato scelto a caso. E' quello con cui pensano di potersi sentire più a proprio agio nel discutere l'argomento. Quindi è anche il genitore che ha più possibilità di guidare, oltre che di informare.

Nel caso abbiate un figlio o una figlia che sa navigare, la domanda diretta potrebbe non essere finalizzata a ricevere informazioni. Quelle probabilmente sono già state trovate su Internet.

Può darsi che voglia discutere con voi l'argomento, sentire la vostra opinione o che voglia capire meglio le informazioni che Internet ha restituito in maniera contraddittoria o poco comprensibile. Può anche darsi che quello che ha già trovato su Internet lo abbia turbato o lo abbia lasciato confuso. Forse vuole fare semplicemente dei controlli incrociati: confrontare le vostre informazioni con quelle che ha già.

Potrebbe essere una buona strategia rispondere alla domanda con un'altra domanda: "Che cosa sai tu su quest'argomento? Cosa esattamente ti interessa sapere?"
#5. Educazione sessuale
 
L'esposizione a contenuti sessuali inadatti all'età non è un rischio, è una certezza. Una sana educazione sessuale quindi, non è un optional, dev'essere di serie.

Poiché questo sito non si occupa di educazione sessuale, non starò a dirvi come fare. Vi invito ad approfittare delle numerose possibilità d'informazione per genitori che ci sono in giro (libri, corsi, conferenze, progetti educativi, ecc.)

In Rete sono molti validi siti sia per i genitori che per i ragazzi. Quelli per genitori danno informazioni e qualche volta anche strumenti pratici. Quelli per ragazzi fanno tutto loro: spiegano, raccontano, mostrano filmati e qualche volta fanno anche i quiz.

Potete guardarli insieme, cosa preferibile, o anche lasciare che se li guardino da soli, se vi sembra che i contenuti siano adatti all'età di vostro figlio.

La pagina dedicata alle risorse di Rete sull'educazione sessuale in Rete può darvi alcuni suggerimenti.

#6. Orientare ad un uso educativo della Rete
 
E' una delle strategie educative più valide. Mostrate ai vostri figli quante cose utili si possono fare con internet e incoraggiatelo a fare quelle anziché altre.

La sezione “Potenzialità” si occupa di questi aspetti.

Questo ovviamente non serve a mettere al riparo dai rischi, ma aiuta ad apprendere l'uso di Internet come strumento che migliora la qualità della vita. Non solo svago, passatempo o trasgressione.
#7. Il controllo tecnico
 
Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Controllare il computer anche dal punto di vista tecnico garantirebbe una protezione più efficace.

Se avete le conoscenze minime informatiche necessarie, meglio controllare di tanto in tanto il contenuto del disco rigido, la cronologia di navigazione dei browser (i programmi come Internet Explorer, Mozilla, Opera, Safari, ed altri, che servono a navigare sul WEB), la posta elettronica.

Se non sapete di cosa si tratta, lasciamo perdere. Se avete tempo potete procurarvi qualche manuale introduttivo per capire come funziona il computer. Ma dovete avere proprio molto tempo.

C'è qualcosa che potete fare anche se siete analfabeti informatici totali. Potete ricorrere ai filtri. Si tratta di programmi che filtrano i contenuti di Internet. Se vedono cose non adatte a bambini o adolescenti le bloccano.

Di queste diavolerie se ne parla nelle pagine Strumenti tecnici.

Non sarebbe meglio allora installare uno di questi congegni e tagliare la testa al toro? I contenuti inadatti non arrivano più e siamo in una botte di ferro.

Invece sareste al massimo in una botte di legno ed anche piena di buchi.

Qualche contenuto inadatto passerà sempre o per falle del programma filtro o per l'astuzia del giovane navigatore o perché i programmi filtro funzionano solo sul vostro computer, non su quello degli amici o del cugino più grande. Contenuti inadatti provenienti da altri computer possano poi circolare masterizzati su CD o attraverso i telefonini.

Quindi tutte le altre precauzioni, i regolamenti, gli aspetti educativi, la necessità di sapere cosa fanno i ragazzi su Internet, l'uso educativo, la porta spazio-temporale e via dicendo, sono tutte cose che restano ugualmente valide. Filtri o non filtri.

Essere in una botte di legno con i buchi, è comunque meglio che essere esposti alle intemperie senza alcuna protezione.

Fuor di metafora, essere esposti a dosi limitate, è sempre meno dannoso che essere esposti a dosi massicce. Quindi suggerisco di considerare ugualmente, e seriamente, la possibilità di utilizzare uno di questi programmi.


Serve ad imparare cos'è e come si fa funzionare Internet. Serve a far sentire i ragazzi valorizzati dai genitori nei loro interessi. Serve a sbirciare nelle loro attività. Serve a guidarli e ad aiutarli ad acquistare spirito critico.

Non è un caso che tutti i decaloghi in rete per genitori di giovani cybernauti suggeriscono di navigare, almeno qualche volta,  insieme ai propri figli.

Basta anche un quarto d'ora ogni tanto, giusto per far sentire la vostra presenza. Fatevi mostrare i loro siti o le loro attività preferite.
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