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Protezione minori Internet: regole per bambini e ragazzi
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Regola #4. I genitori decidono cosa si può fare e cosa no
 
Se il genitore può controllare, può e deve anche decidere in merito a cosa si può fare e cosa no.

Decidete voi se non permettere, permettere o permette solo a determinate condizioni a vostro figlio l'accesso alle chat o la condivisione di file. Vi rimando alle relative sezioni in questo sito per approfondimento.

Decidete anche a quali argomenti può accedere liberamente e a quali no, proprio come decidereste quali vicini di casa può andare a visitare quando vuole e quali no, o quali attività può frequentare fuori casa ed a quali altre deve invece rinunciare.

Penso vada invece esplicitamente proibito di visionare siti pornografici. Se avete voglia di fare il genitore dalle vedute aperte, fatelo su altre cose. Soprattutto i padri, lascino perdere ammiccamenti e strizzatine d'occhio.

Si lo so che andrà a guardare lo stesso come abbiamo fatto in molti, ma non può farlo con la benedizione genitoriale.

Senza dilungarmi, vi rimando per questo argomento alla sezione dedicata al rischio pornografia in Internet, ed al sito Stop-it di Save the Children,

Naturalmente la proibizione della pornografia deve essere sostenuta da una solida educazione sessuale, vi rimando perciò anche in questo caso alla sezione sulle risorse in rete per l'educazione sessuale.

Regola #5. Non si danno informazioni personali
 
Ci sono molte crepe dalle quali possono facilmente fuoriuscire informazioni personali: le chat (incluse le varie messaggerie e le altre forme di contatti diretti), oppure le pagine del web con moduli che servono ad iscriversi a qualcosa, a ricevere servizi o pseudo-regali o a fare sondaggi. Solo per citarne due.

Ce ne sono anche altre ma interessano meno i giovanissimi. Informazioni riservate possono essere carpite anche con la posta elettronica, ma si suppone che si arrivi a scambiare posta solo con persone che già hanno superato l'esame di affidabilità.

Secondo alcuni dei decaloghi che si trovano in rete, non si deve dare neanche il nome di battesimo, punto e basta. Io sarei meno drastico. Penso che il divieto totale sia una regola applicabile solo in alcuni casi. Applicarlo alle chat, se ad esempio avete deciso di lasciarli chattare, è impossibile. I ragazzi si cercano in chat proprio per scambiarsi informazioni su di loro e per parlare delle loro vite. Tanto varrebbe proibire del tutto di chattare. Opzione che comunque non va esclusa a priori.

Un compromesso ragionevole consiste nell'insegnare ai vostri figli quali informazioni possono essere date, quali no e quali possono essere date con cautela.

Non si forniscono informazioni personali senza l'autorizzazione dei genitori, i quali prima di darla, dovranno indagare a fondo. Se si tratta di persone conosciute in chat, sarebbe opportuno che il genitore assistesse prima a qualche sessione di chat.

Se vostro figlio vi chiede di poter dare informazioni personali ad un coetaneo che ha incontrato in chat, o se vi chiede di poterlo incontrare o di stabilire contatti telefonici, ditegli che prima volete parlare anche voi con questa persona. Un messaggio del tipo "Ciao sono il papà (o la mamma) di Giovanna2005 (mettiamo che questo sia il nick, cioè il sopranome di vostra figlia in quella chat), Giovanna mi ha parlato di te volevo salutarti e conoscerti", dovrebbe essere sufficiente a scoraggiare la maggior parte dei male intenzionati.

Tra le informazioni da non dare:

Altre informazioni da dare con cautela, in maniera generica o a determinate condizioni.


Insegnate a vostro figlio che nelle conversazioni in chat non occorre arrampicarsi sugli specchi per riuscire a non dare informazioni. E' sufficiente dire (scrivere): "Questa è un'informazione che non può essere data in chat".

C'è una particolare categoria di informazioni che potete autorizzare a dare, anche se magari sono vere solo parzialmente e persino se non lo sono affatto.

Sono quelle informazioni che possono avere effetto deterrente sui male intenzionati: "Io racconto sempre tutto ai miei genitori", "Mia madre è la mia migliore amica", "Ti secca se mentre chattiamo mio nonno guarda quello che scriviamo?".

Lasciate pure che esageri: "Mio padre è un agente della Polizia postale" oppure "In giardino abbiamo un  piccolo allevamento di rottweiler. Non ci costa nulla... Si procurano il cibo da soli."
PAGINA 3
  1. Non si compilano moduli
  2. Non si fanno acquisti
  3. Non si accettano regali
  4. Non si deve essere boccaloni
  5. Il materiale piratato
  6. La posta elettronica
PAGINA 1
  1. Internet non è un giocattolo personale
  2. I genitori possono controllare
  3. Il computer dev'essere accessibile

Sicurezza dei bambini in internet
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  1. Riferire ogni cosa sospetta
  2. Essere educati
  3. Il tempo su Internet
  4. Le sanzioni
PAGINA 2
  1. I genitori decidono cosa si può fare e cosa no
  2. Non si danno informazioni personali

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