PREMESSA
Il questionario è stato somministrato a 84 ragazzi (41 ragazze e 43 ragazzi) delle classi terze della Scuola media di Follina e di Miane, e doveva servire a rilevare il livello di informatizzazione degli alunni, in vista di un intervento educativo previsto nell'ambito della Settimana formativa.
I dati risultati dall'elaborazione, per quanto di portata limitata, sembrano tuttavia essere di qualche interesse.
Desidero ringraziare per la loro collaborazione gli il Preside, gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie, che hanno reso possibile questo lavoro.
UTILIZZO DEL COMPUTER
Il 74 % dei ragazzi dichiara di avere un computer in famiglia, contro il 68% delle ragazze.
Quasi il 70% dei ragazzi possiede almeno un altro dispositivo di gioco (Play Station o Gameboy in prevalenza), ma è da notare che anche quasi il 50% delle ragazze possiede un altro dispositivo per giocare.
I ragazzi e le ragazze utilizzano il computer (o gli altri dispositivi) prevalentemente per giocare, ed apparentemente in uguale misura (circa il 50% dell’intero campione). Tra i ragazzi sono comunque in numero maggiore quelli che dichiarano di giocare "molto" (Tab 3-a).
Meno del 20% degli intervistati dichiara di utilizzare Internet. Prevalgono leggermente i maschi.
Sono nettamente in numero superiore invece, le ragazze che dichiarano di usare il computer per altri scopi diversi dal gioco e da internet (Tab. 3-c). Tra questi scopi i più citati sono: videoscrittura, disegno, programmi di studio (enciclopedie e multimediali)
DANNOSITA’ DEI VIDEOGIOCHI
Il 78% degli intervistati dice di sì (Tab. 5-a). Le più convinte sono le ragazze (83%), i ragazzi sembrano essere un po’ meno severi (73%). 22 soggetti tuttavia ritengono che i videogiochi siano dannosi solo se usati in maniera eccessiva. Soltanto due (ragazze) rispondono che dipende da quale videogioco si usa. Solo 8 soggetti dichiarano esplicitamente che i videogiochi non sono dannosi (3 ragazze e 5 ragazzi).
Il 60% degli intervistati cita i possibili danni fisici (soprattutto alla vista). Le ragazze sembrano essere quelle più consapevoli delle possibili conseguenze sulla salute. Solo 10 soggetti (in prevalenza maschi) fanno riferimento (in forme varie) a possibili conseguenze sull’equilibrio mentale o sul comportamento. Uno solo esprime un motivo che fa pensare ad una consapevolezza di rischi di dipendenza “è difficile distaccarsi (ipnosi)”.
Almeno due (ragazze) affermano che chi sostiene che i videogiochi siano dannosi, lo fa perché non sa giocare.
CONOSCENZA DI INTERNET
La maggior parte degli intervistati definisce Internet come uno strumento di comunicazione o di informazione (rispettivamente 22% e 28%). Il 19% dei ragazzi contro il 2% delle ragazze danno altre definizioni di Internet (non sempre adeguate). Il 35% delle ragazze non sa cosa sia Internet o non sa definirlo (contro il 19% dei ragazzi). Il 30% dei ragazzi ed il 34% delle ragazze dichiara di avere usato Internet almeno qualche volta(Tab 6-b). Queste percentuali coincidono all’incirca con le percentuali di ragazzi che dichiarano di avere Internet a casa (Tab 6-c), ma non coincidono con la percentuale di ragazzi che hanno dichiarato di utilizzare il computer per Internet (Tab.3-b), né con le risposte date alla domanda “Con che frequenza usi Internet” (vedi Tab 6-d, dove solo il 3% circa degli intervistati dichiara di usare Internet qualche volta). Evidentemente esiste confusione sul concetto di “Internet” o di “utilizzo di Internet”, ed è probabile che alcuni confondano i concetti di “Internet” e di “Computer”.
Alla domanda “Cosa ti piace di più in Internet o casa ti piacerebbe fare se lo avessi” (Tab 7-f.1, 7-f.2, 7-f.3), i ragazzi indicano come preferenze il WEB ed i giochi, mentre tra le ragazze, prevalgono usi legati alla comunicazione (chat e posta elettronica) o alla ricerca di informazioni (per studio o altro).
RISCHI DI INTERNET
Si osserva un interessante differenziamento delle risposte tra i due sesso (Tab. 8). Per i ragazzi, il rischio più citato sono i virus o altri danni al computer, mentre tra le ragazze sono il rischi di incontri pericolosi o di venire a contatto con siti pornografici o comunque non adatti a minorenni, ed il rischio di truffe. Fa riflettere che il 40% dei ragazzi afferma di non sapere quali possono essere i rischi, contro il 23% delle ragazze che danno la stessa risposta.