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Casa in località turistica

Hai una casa in una località turistica che non usi quasi mai e desideri metterla a frutto?

Ecco la miniguida che fa per te.

Si tratta, del resto, di una situazione sempre più frequente da quando i voli low cost hanno sdoganato i viaggi all’estero e, soprattutto, le mete esotiche.

Fino a qualche anno fa, infatti, erano di gran moda le case in zone turistiche: dimore vista mare o in montagna nelle quali in estate si trasferiva tutta la famiglia.

Ora il mondo delle vacanze, così come quello del lavoro, è cambiato e tanti si ritrovano, come si suol dire “sul groppone” una grande casa inutilizzata.

Come fare, dunque, per metterla a frutto?

Il primo passo è quello di procedere con una ristrutturazione low cost ma ben progettata.

Confrontare preventivi su Ristrutturazioni.com ti aiuterà a trovare l’impresa in grado di garantire il miglior lavoro al minor prezzo.

Confrontare preventivi, peraltro, è gratuito e inviare una richiesta ti aiuterà a capire cosa puoi fare e cosa no con il budget a disposizione.

Come ristrutturare una casa turistica

Il Come ristrutturare una casa in una località turistica dipende, soprattutto, dalla possibilità che avrai di occupartene.

Se anche tu, per esempio, risiedi nella stessa città in cui si trova la tua casa vacanze, per esempio, potresti ricavare tanti monolocali o più stanze da una sola grande residenza e mettere a frutto l’immobile con la formula dell’affitto breve.

Questa è in assoluto la soluzione più remunerativa ma richiede tanto impegno e anche un bel budget di ristrutturazione.

Certo, l’investimento sarà ammortizzato nell’arco di breve tempo ma per procedere in questo senso bisogna avere tempo e denaro in quantità.

La seconda soluzione è quella di dare semplicemente una rinfrescata all’appartamento ed è ideale se il proprietario dell’immobile non risiede nelle vicinanze.

Dare in locazione stanza per stanza, monolocale per monolocale, un grosso edificio a distanza diventerebbe infatti difficile se non impossibile.

Se sei indeciso su come distribuire le risorse a disposizione il consiglio è quello di concentrarti sul bagno e sugli esterni.

Sono questi i due aspetti che vengono valutati maggiormente dai turisti in cerca di un posto in cui dormire per qualche giorno durante le vacanze.

La terza soluzione è una via di mezzo tra le prime due: puoi ristrutturare l’edificio ricavando più stanze o mini appartamenti e poi darlo in gestione ad una delle società che si occupano di affitti brevi.

Il loro compito, in cambio di una percentuale del 30-35% sarà quello di consegnare le chiavi, fare il check in e il check out e provvedere alla promozione e alla pulizia dei locali.

Il guadagno, certo, sarà inferiore ma sarà costante e progressivo.

I portali per la prenotazione delle vacanze

I portali per la prenotazione delle vacanze, in genere, applicano tariffe e percentuali che possono apparire esagerate per i proprietari degli immobili ma, in realtà, sono molto efficaci.

La domanda che bisogna porsi è: meglio tenere una casa sfitta per gran parte dell’anno o guadagnare meno ma sempre durante l’intera stagione?

L’alternativa, del resto, è spendere somme uguali se non più elevate in attività come il posizionamento del sito su cui effettuare le promozioni, la pubblicità su Facebook o altre forme promozionali altrettanto impegnative.

L’efficacia di Booking

Booking è visto spesso in maniera piuttosto negativa dai proprietari di immobili che si affacciano nel settore dell’affitto breve in località turistiche ma, in effetti, i vantaggi sono considerevoli.

A fronte di un 15% del costo della stanza o dell’appartamento, Booking infatti rappresenta una vetrina senza eguali.

Oltre al fatto che il portale ha ormai fidelizzato migliaia di viaggiatori che non effettuano più ricerche generiche in rete ma si rivolgono direttamente a questo portale, esso promuove gli alloggi anche su google Maps, tramite i motori di ricerca e con i siti affiliati.

Una simile macchina organizzativa, insomma, richiederebbe budget ben più elevati senza considerare il fattore fiducia.

I viaggiatori, infatti, spesso a parità di prezzo preferiscono Booking perché possono contare sulle recensioni di altri viaggiatori la cui genuinità è fuori discussione.

Le stesse persone che prenotano su Booking sono infatti quelle che, almeno una volta, hanno fatto delle recensioni sullo stesso portale e sono quindi perfettamente a conoscenza del meccanismo.

Non c’è trucco non c’è inganno: se hai prezzi interessanti e servizi eccellenti su booking avrai automaticamente un ottimo punteggio.

Il fatto che poi, a parità di punteggio, alcune strutture abbiano più visibilità rispetto ad alte è tutta un’altra storia.

Un altro consiglio per fare la differenza? Cerca di ristrutturare pensando all’ambiente con eco-friendly: i turisti moderni cercano location ecosostenibili. 

Cosa aspetti insomma? Confronta preventivi, ristruttura casa e iscrivi il tuo alloggio perfettamente rimesso a nuovo sul portale più famoso al mondo per la prenotazione di alberghi e case vacanza.

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