psicologo psicoterapeuta psicoterapista ipnosi
Il cyberbullismo
Cos'è il cyberbullismo
E' quasi la stessa cosa del bullismo, solo fatto in Rete o per cellulare.

Per evidenti motivi, a differenza del bullismo il cyberbullismo non può comportare violenza o altre forme di coercizione fisica.

Per il resto, come il bullismo, il cyberbullismo consiste atteggiamenti e comportamenti da parte di qualcuno, finalizzati ad infastidire, offendere, spaventare, imbarazzare, umiliare la vittima. Le aggressioni sono frequenti, continue e intenzionali.

Rientrano nel fenomeno anche le telefonate anonime, e la diffusione in Internet o con il telefonino, di filmati imbarazzanti.

Una delle molestie più frequenti consiste nel tempestare una persona di e-mail (o di SMS) a contenuto offensivo, volgare o minaccioso.

Nelle comunità virtuali il cyberbullismo può essere anche di gruppo: più membri possono prendere di mira la stessa persona con denigrazioni o con azioni finalizzate ad impedire la sua partecipazione alla vita della comunità.

Raffinatamente crudeli sono i cyberbulli che iniziano con un atteggiamento amichevole, per poi spiattellare agli altri frequentatori dei ritrovi, le confidenze ricevute dalla vittima.

Giocano pesante quelli che minacciano aggressioni fisiche non virtuali, che ricattano o che millantano di possedere presunte informazioni compromettenti pronte ad essere rese pubbliche.

Le ragazze sono vittime più frequentemente dei ragazzi, spesso con messaggi contenenti volgari allusioni sessuali.

Di solito il disturbatore agisce in anonimato, talvolta invece non si preoccupa di nascondere la sua identità. In questo caso però siamo probabilmente nell'area del bullismo tradizionale, potenziato dai mezzi forniti dalle nuove tecnologie.
I cyberbulli il loro habitat naturale nelle nelle comunità virtuali, nelle chat, nei forum, nella posta elettronica, nelle messaggerie istantanee e naturalmente nei cellulari.

Non disdegnano di frequentare anche blog ed altri siti web interattivi, dove i visitatori possono lasciare dei loro messaggi. YouTube o siti simili sono invece i posti dove si inviano i filmati imbarazzanti.





 
 
La città invisibile - sicurezza minori in Internet
  Home    L'autore    Internet e minori    Computer e minori    Siti amici    Altre risorse
Diverse ricerche concordano nello stimare tra il 10 ed il 30% le vittime di cyberbullismo nelle sue varie forme, per fortuna anche quelle non pesanti.

Tra gli adolescenti intervistati in una di queste ricerche, il 20% ha dichiarato di avere agito da cyberbullo.

Sebbene si supponga che le conseguenze psicologiche del cyberbullismo siano simili a quelle del bullismo tradizionale, non si hanno ancora dati certi, dal momento che il fenomeno è relativamente recente e non sono ancora possibili studi sulle conseguenze a lungo termine.

Sappiamo che il livello soggettivo di sofferenza creato anche da forme non particolarmente pesanti di cyberbullismo può essere molto intenso, tanto più intenso, quanto più la vittima è fragile.

La cronaca ha riportato diversi episodi significativi, ed almeno un caso di suicidio, quello di una ragazza americana, Megan Taylor Meier, vittima di uno scherzo balordo di due sue amiche.

E' comprensibile che molti esperti lo considerino uno dei fenomeni più preoccupanti della Rete, ed il problema comincia ad essere affrontato anche dal punto di vista legislativo.


 
Dove si trova in Rete il cyberbullismo
Diffusione del cyberbullismo e conseguenze
Il cyberbullismo costituisce un doppio rischio. I vostri figli possono caderne vittime, ma possono loro stessi diventare cyberbulli.

Molti cyberbulli lo sono senza sapere di esserlo. Pensano che in fondo quello che stanno facendo è solo una burla, uno scherzetto un po' birichino, ma in fondo innocente.

A volte questi scherzetti sono fatti per fare pagare qualche presunto torto. Le ragazze, che spesso pagano le delusioni sentimentali dei loro giovani corteggiatori, ne sanno qualcosa.

Altre volte è solo "così, tanto per fare uno scherzo". Questo, per esempio, è quanto hanno riferito le spiritosissime amiche cyberbulle di Megan Taylor Meier, la ragazza che si è suicidata.

Tra le vittime, solo una parte ne parla genitori. Si stima meno di un terzo. Le ragioni sono all'incirca le stesse per le quali anche le vittime del bullismo non cyber preferiscono il silenzio: vergogna, timore dei rimproveri, intimidazione al silenzio.

Il rischio di pericolose ragazzate e di pericolosi silenzi, può essere ridotto con una sana informazione preventiva.

Spiegate il prima possibile che certi comportamenti sono azioni delinquenziali di cui si occupano anche Polizia e Carabinieri.

Le conseguenze possono essere tragiche non solo per la vittima. L'anonimato è una balla, salvo che uno non sia un mago della Rete, prima o poi lo beccano.

Una visitina ad alcuni siti sul bullismo (vedi oltre), come appunto quelli della Polizia e dei Carabinieri, dovrebbero persuadere chiunque a non lasciarsi neanche sfiorare dalla tentazione di giocare a "Scherzi a parte" in Rete, e dovrebbe far aumentare la possibilità che i vostri figli si rivolgano a voi, in caso di azioni di disturbo da parte di bulli.

 
Prevenzione del cyberbullismo
Sarebbe utile persuadere la vittima a cambiare indirizzo di posta elettronica ed a non frequentare più i siti o le chat infestate dal cyberbullo. Questo comporta l'interruzione di tutti gli altri rapporti creatisi in quella comunità, scelta che non sempre la vittima è disposta a fare.

Il genitore può imporla d'autorità, ma questo potrebbe essere visto dal ragazzo come una penalizzazione per averne parlato. Se necessaria, è una decisione che va adottata comunque.

Persuadete il giovane navigatore, che la cosa più sbagliata da fare è quella di dare corda al persecutore: supplicarlo di smettere, rispondergli per le rime, mostrarsi arrabbiati.

Al massimo va inviato un solo messaggio: "Ho informato i miei genitori, che hanno fatto denuncia alla Polizia. Hai le ore contate". Solo questo messaggio, poi basta.

Se la persecuzione è insistente, se si prolunga per più di due settimane, se il contenuto dei messaggi persecutori diventa troppo pesante, soprattutto se contiene minacce o ricatti, potete realmente segnalare l'azione persecutoria alla Polizia.

L'azione del cyberbullo può essere segnalata al moderatore della chat o ai proprietari degli eventuali blog o degli altri siti sui quali il bullo lascia i suoi messaggi.

Chat e Forum di solito hanno dei moderatori. Nelle chat si può trovare nell'elenco di quelli che sono connessi. Accanto al suo nome c'è scritto "moderatore". Nei forum il suo indirizzo di posta elettronica è sempre indicato.

Si può mandare un messaggio a queste persone, facendogli presente quello che sta accadendo, e chiedendogli di "bannare", cioè di espellere a vita, dalla chat o dal forum il molestatore.

Se la chat non ha il moderatore, non è consigliabile che venga frequentata da ragazzi.

Se i messaggi persecutori sono registrati in siti dove continuano ad essere visibili, rintracciate il gestore del sito, il moderatore del forum o il creatore del blog, e chiedetegli di cancellarli.

Se gli episodi di cyberbullismo sono avvenuti in una comunità virtuale, è relativamente facile chiedere l'intervento dei gestori. Di solito nella presentazione della comunità e delle sue regole, viene spiegato come fare.

Anche in questo caso cercate e cliccate sul sito, finché non trovate indirizzi per il contatto. Guardate se da qualche parte c'è l'indirizzo di uno che si chiama webmaster. Informate lui.

Se avete fatto installare programmi filtro, cercate di bloccare almeno l'indirizzo di posta elettronica del bullo.

Alcuni consigli tecnici, ad esempio come richiedere l'eliminazione di filmati o materiale offensivi su YouTube, vengono dati nella pagina Come denunciare atti di cyberbullismo.

Le azioni di molestia possono essere segnalate anche al vostro ISP, Internet Service Provider, il vostro fornitore di Internet.

Con alcuni programmi specifici e con una certa dose di conoscenze informatiche, è possibile risalire all'IP del cyberbullo. l'IP è il numero unico che individua ogni computer connesso con la rete in un dato momento. Con quello,diventa relativamente facile identificare il persecutore. Magari voi no, ma la polizia si.

Il semplice comunicare al nostro amico che abbiamo il suo IP e che siamo in grado di stanarlo, può essere sufficiente perché questi decida di concludere precipitosamente la sua carriera di bullo.

Informazioni utili su queste operazioni sono sul sito Cyberbulling.org (purtroppo in inglese).








 
Come difendersi dal cyberbullismo

 
Bambini vittime ciberbullismo in rete
Sostegno morale alle vittime del cyberbullismo
Se la cyber-persecuzione crea disagio visibile, un aiuto da parte dei genitori ci sta...

L'informazione è efficace anche come terapia, oltre che come prevenzione. Si può rispiegare cos'è il fenomeno del bullismo, non tanto per dare lezioni di sociologia, quanto per fare capire che tra il bullo e la sua vittima, quello che non funziona è il bullo. Molte vittime del bullismo hanno la percezione opposta.

Rassicurate la vittima circa le eventuali minacce o insulti del bullo, ma anche fategli sentire che non sottovalutate il suo disagio. Se sembra sofferente, condividete la sua sofferenza, anche se vi sembra esagerata. Se è preoccupato delle conseguenze di un'azione diffamatoria in rete, accettate che questo per dei ragazzi può costituire una ferita molto dolorosa, non la svalutate. Fateli sentire compresi.

Il bullismo colpisce soprattutto l'autostima, quindi sostenete la vittima sotto quest'aspetto.

Se il contenuto oggettivo dell'azione di cyberbullismo vi sembra superare certi livelli di guardia, per intensità, per durata o per pericolosità, fategli vedere che siete in grado di intraprendere azioni concrete di difesa: quelle descritte nel paragrafo precedente, compresa la denuncia alla Polizia.

E' possibile ricevere consulenza anche dal Telefono Azzurro.

 
Risorse in rete sul ciberbullismo
Materiale informativo sul cyberbullismo per adulti e ragazzi
Ho già citato le pagine sul bullismo della Polizia e dei Carabinieri.

Materiale informativo molto utile viene messo a disposizione dal Telefono Azzurro, che ha pubblicato il quaderno Il fenomeno del bullismo: conoscerlo e prevenirlo, indirizzato agli adulti, ma utile anche per gli adolescenti, ed un inserto Cos'è il bullismo, indirizzato ai bambini. Parlano del bullismo tradizionale, ma i contenuti sono adatti a spiegare ai ragazzi anche il fenomeno del cyberbullismo.

Le pagine sul cyberbullismo del sito Easy4 spiegato ai ragazzi cos'è e come difendersi dal cyberbullismo. Dallo stesso sito può essere scaricata anche la miniguida al cyberbullismo.

Segnalo un sito che mi piace particolarmente, quello dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia.

Per chi conosce l'inglese, uno dei siti più autorevoli (e utili) sul cyberbullismo è Cyberbulling.org.

Informazioni più tecniche sul fenomeno possono essere trovate su Wikipedia, voce cyberbullismo.
Indietro
Inizio pagina
Cos'è il cyberbullismo
Dove si trova in rete il cyberbullismo
Diffusione del cyberbullismo e conseguenze
Prevenzione del cyberbullismo
Come difendersi dal cyberbullismo
Sostegno morale alle vittime del cyberbullismo
Materiale informativo sul cyberbullismo per adulti e ragazzi





Torna inizio pagina
La città invisibile
sito di psicologia per non psicologi
dedicato alla protezione ed alla navigazione sicura dei minori su internet
>Sei nella sezione:
   Internet e minori
  Home  L'autore  Mappa del sito

Ricerca personalizzata
     Una città invisibile       Le sfide di Internet       L'autorità dei genitori       Gli altri rischi
     Contenuti inadatti       Molestatori       Cyberbullismo       Dipendenza
     La mappa          Potenzialità         Rischi          Protezione          Risorse