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La posta elettronica o "e-mail" (pagina 3)
Prevenzione e controllo
Potrei cavarmela sostenendo che ciascuno può applicare alla posta elettronica le stesse regole che applica a quella non elettronica, cartacea.

Se vige la regola che le lettere non elettroniche che i figli scrivono o ricevono sono fatti loro, e non devono essere sottoposte a controllo o a censura genitoriale, allora lasciate in pace la loro posta elettronica. Viceversa, controllatela.

In realtà però non è vero che posta elettronica e posta cartacea si equivalgano.


Intanto ci sono le regole generali per i ragazzi e per i genitori, di cui si parla altrove, che valgono anche per la posta elettronica.

Quindi non essere boccalone, non credere a tutto, non fornire informazioni private a sconosciuti, non comunicare numeri di telefono, stare attenti agli imbrogli, riferire ai genitori tutti i discorsi e le proposte strane, non solo quelli che  riguardano il sesso.

Di più specifico va detto che, al pari di quella cartacea non elettronica, la posta elettronica pone il delicato problema di trovare un equilibrio tra il rispetto della riservatezza e il dovere di vigilare, quindi di sapere.

La posta e la privacy
 
 
Posta elettronica e posta cartacea
La posta cartacea tra i giovanissimi è un evento raro. Penso siano pochi i ragazzi che hanno un traffico di corrispondenza cartacea superiore ad una lettera ogni mese. La posta elettronica, al pari degli SMS, è invece pluriquotidiana.

Per quanto rispettosi della riservatezza e della privacy, se vostro figlio o vostra figlia cominciasse a ricevere dieci lettere al giorno, comincereste a voler controllare.

La posta cartacea poi, passa tutta o quasi dalla vostra cassetta delle lettere e dalle vostre mani, quella elettronica arriva su indirizzi a voi completamente sconosciuti.

Per quanto possiate ritenere che la posta sia un fatto privato, se veniste a scoprire che vostro figlio o vostra figlia si fanno recapitare lettere al fermo posta o presso altri indirizzi, comincereste ad essere perplessi.
Infine, diciamocelo francamente, la regola seguita dalla maggior parte delle famiglie con la posta dei figli, è che "la posta è tua e noi non la guardiamo", ma poi si va a controllare lo stesso appena quelli si sono addormentati o sono andati a scuola.

Questo con la posta elettronica non si può fare. C'è la password, ma soprattutto i vostri ragazzi potrebbero essersi aperti decine di caselle di posta elettronica con altrettanti diversi fornitori.

Tutto gratis, e tutto senza praticamente lasciare traccia sul computer.

Ricordate: la posta elettronica si può consultare anche attraverso il web, senza installare programmi, e senza scaricarla sul computer di casa.

E allora?

Allora concordo con quanti consigliano che fino ad una certa età (diciamo almeno 11 o 12 anni, ma decidete voi), niente mail private. La posta va indirizzata ad un indirizzo dei genitori.

Al più, chiedete al vostro amico che se ne intende di computer, di crearvi un indirizzo per tutta la famiglia, oltre a quelli personali dei singoli genitori, se non volete che i vostri figli guardino la vostra posta di adulti.

Dopo gli 11 o 12 anni è sensato stabilire la regola che si possono avere indirizzi personali, ma che i genitori devono sapere quali sono e devono avere le coordinate per entrarvi e controllare in caso di necessità.

Ad un'età ancora maggiore invece, quello che è fatto è fatto. Se è venuto su bene, bene, altrimenti controlli o non controlli saranno guai. Dopo i 15 anni, voler essere troppo invadenti nei controlli rischia solo di infastidire i giovani e di creare attriti.
Anche in questa fascia d'età vale il principio che se i genitori decidono di controllare i cassetti, i figli sono tenuti a consegnare le chiavi.

Eviterei però operazioni di controllo non strettamente necessarie.

E' ovvio che anche prima dei 15 anni, appena potranno, si faranno gli indirizzi di posta segreti, com'è ovvio che riusciranno a copiare di nascosto il compito di matematica, fare le acrobazie in bici quando non guardate e Dio sa quante altre cose.

Sapranno però che stanno agendo di nascosto contro le regole, quindi saranno consapevoli che anche dentro la Città invisibile le regole esistono e che la loro fonte sono i genitori.




E allora? Regole!
 
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Esistono dei programmi di posta elettronica che garantiscono una certo grado di sicurezza.

MyMail è un programma che può essere scaricato ed installato gratuitamente. Filtra contenuti inadatti, blocca lo spam (tutta la posta pubblicitaria indesiderata), consente ai genitori di creare un elenco d'indirizzi autorizzati, e impedisce di ricevere da chi non è in quest'elenco.

La posta non autorizzata non va persa. Il genitore viene informato dell'arrivo di posta da indirizzo sconosciuto, ne prende visione, e decide se aggiungere quest'indirizzo all'elenco degli autorizzati. MyMal può essere scaricato da questo sito.

Però vostro figlio può sempre installarsi, magari di nascosto, un altro programma per la posta elettronica, o può andarsela a guardare direttamente dal web.

Davide.it e Il Veliero offrono, entrambi a pagamento, un servizio di posta elettronica che fa all'incirca le stesse cose, con la differenza che viene dato direttamente un indirizzo mail presso il loro server.

Per intenderci, mentre con MyMail utilizzate l'indirizzo che danno altri server (Tiscali, Libero, ecc.), con Davide.it o con il Veliero viene creato un indirizzo specifico del tipo nome-cognome@davide.it.

In questo caso la posta viene filtrata a monte, direttamente sul server, e quella sospetta non viene trasferita sul computer.

Sui rispettivi siti di Davide.it e de Il Veliero ci sono le istruzioni per attivare il servizio.

E' un sistema un po' più sicuro, perché in questo modo anche se vostro figlio tenta di leggersi la posta attraverso il web o installando un altro programma, la posta sbagliata non può vederla lo stesso.

Può sempre crearsi però un nuovo indirizzo presso un altro server, nulla di più semplice.

Diciamo che fino a 10-12 anni, MyMail dovrebbe dare abbastanza garanzie.

Sono ancora troppo giovani per installare altri programmi e configurarli, o per cercare la posta sul web.

Dai 12 anni in poi Davide.it o Il Veliero diventano preferibili, anche perché l'interfaccia di MyMail è intenzionalmente disegnata per bambini. Questo agli adolescenti può dare fastidio.

Sempre con la regola che è proibito crearsi account segreti di posta elettronica.

Per la sicurezza dei minori in Internet hanno utilità molto limitata i filtri antispam, che riducono solo la posta che contiene informazioni commerciali e pornografia, e lo fanno solo in parte.

Non sono invece in grado di capire se una mail non commerciale viene da un compagno di scuola o da un molestatore.



Programmi di posta elettronica per minori
 
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