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le comunità virtuali
Una chat, un forum, un blog, sono già dei luoghi che costituiscono delle comunità virtuali.

Assieme a visitatori occasionali, questi posti ospitano un nucleo di frequentatori fissi che si conoscono tra loro, che discutono, che ogni tanto litigano e non si fanno più vedere.

Esistono siti, sul web, che costituiscono comunità in maniera più strutturata. La tipologia è molto vasta e sfumata, è difficile pertanto classificarli secondo categorie ben definite.

Ci sono siti dedicati ad argomenti specifici (occultismo, musica, scienze, cura degli animali domestici), che oltre ad offrire informazioni, mettono a disposizione spazi per la partecipazione diretta e l'interazione tra i visitatori.

Questi spazi sono costituiti da forum, chat, giochi, pagine in cui i visitatori possono pubblicare direttamente i loro contributi.
Altri siti perseguono finalità specifiche, non necessariamente collegate ad Internet, e permettono la collaborazione tra persone che condividono impegni sociali: protezione dell'ambiente, politica, hobby. A volte sono anche dotati di una struttura organizzativa con divisione di compiti e attribuzione di responsabilità.

I giovani e gli adolescenti frequentano volentieri un altro tipo di comunità virtuali.

Si tratta siti che al loro interno hanno chat, forum, pagine web e blog personali, rubriche di contatti che consentono di cercare persone con stessi interessi, giochi online interattivi e non, concorsi, quiz a premi, condivisione di file, di foto, di filmati e moltissime altre cose.

Non sono siti focalizzati su interessi specifici, ma consentono ai loro frequentatori di creare centri di aggregazione basati su interessi o su aree geografiche, o su quello che si vuole.
Cosa sono le comunità virtuali
 
 
Alcune di queste comunità virtuali hanno finalità specifiche, con organizzazioni strutturate.

Una comunità virtuale che si crea su una particolare area geografica, dà agli abitanti di quella zona un luogo d'incontro e per dibattere argomenti d'interesse comune o per scambiarsi informazioni e notizie.

I membri di una comunità virtuale letteraria discutono di letteratura.

I frequentatori di comunità virtuali, solo in minima parte le usano per cercare contatti nel mondo fisico.

Nella maggior parte dei casi gli iscritti a queste comunità, per alcune di queste si parla di milioni d'iscritti, cercano dei contatti solo virtuali.

Perché i giovani sentono il bisogno di aggregarsi virtualmente con altri giovani che non incontreranno mai?

La risposta a questa domanda la conoscono solo Dio e i sociologi, forse più questi ultimi, che hanno cominciato a studiare in maniera approfondita il fenomeno.
Non cercherò di riassumere quello che dicono i sociologi e neanche di quello che dicono gli psicologi. Sarebbe troppo lungo ed esulerebbe dalle finalità di questo sito. E' sufficiente sapere che tra i giovani esiste la cultura delle comunità virtuali e che le frequentano.

Per chi fosse interessato a saperne di più, ci sono dei collegamenti nell'ultimo paragrafo di questa pagina.

Aggiungo solamente, che essere frequentatore di una comunità virtuale non significa necessariamente povertà di rapporti sociali nel mondo non virtuale.

Il materiale pubblicato dagli iscritti - foto, riflessioni, filmati – la maggior parte delle volte lascia pensare a persone con relazioni sociali intense e gratificanti. Del resto i gestori dei siti che ospitano queste comunità, hanno tutto l'interesse a presentare la comunità come un posto frequentato da persone interessanti: "winners", vincenti, come si dice in America.

Chi mai vorrebbe aderire ad una comunità virtuale di sfigati?
A cosa servono
I pericoli

Cosa sono le comunità virtuali
A cosa servono le comunità virtuali
Come si entra in una comunità virtuale
I pericoli delle comunità virtuali
Approfondimenti sulle comunità virtuali

Questi pericoli sono più consistenti per i ragazzi e soprattutto per le ragazze che barano, alzandosi l'età.

In queste comunità si verificano anche frequentemente azioni di cyberbullismo.

Infine, a furia di parlare di sé con tutti, in queste comunità virtuali è facile finire per comunicare informazioni che sarebbe prudente tenere riservate.

Precauzioni

In generale le stesse che valgono per le chat e per i forum.

Principio generale: chiedete a vostro figlio di farvi visitare la sua comunità virtuale, se ne frequenta una. Vi accorgerete subito che aria tira, e potrete decidere se è adatta o meno per la sua età.
Le regole delle comunità virtuali di solito proibiscono pornografia, volgarità e cose illegali. Fanno eccezione ovviamente quelle esplicitamente dedicate al sesso ed alla sessualità nelle sue varie forme.

Questo non significa che siano luoghi sicuri per adolescenti e bambini.

Gli adulti che frequentano le comunità virtuali hanno tutto il diritto di parlare con linguaggio esplicito e diretto di argomenti delicati, come la sessualità, le droghe, il suicidio. Non è bene che i giovanissimi si confrontino in maniera troppo diretta con questi temi.

Anche dove viene bandita la pornografia, compaiono immagini decisamente esplicite. Se non nell'anatomia, certamente nelle fantasie che queste immagini sollecitano.

Anche nelle comunità virtuali più propriamente indirizzate agli adolescenti, l'anonimato può favorire l'azione di predatori sessuali: pedofili o normali sporcaccioni.
 
La città invisibile - sicurezza minori in Internet
 
Ci si connette al sito, e ci si iscrive.

Al momento dell'iscrizione viene chiesto di compilare il proprio profilo: sesso, età, interessi, nick (soprannome) che si vuole utilizzare, posta elettronica, ed altre cose che possono variare a seconda dell'orientamento della comunità. Possono essere i sogni nel cassetto, la religione, il segno zodiacale, le preferenze sessuali...

Una volta dentro hai accesso alle varie aree: forum, chat, blog degli altri membri, giochi, notizie, invio di messaggi. Hai anche a disposizione spazi tuoi, per metterci le tue foto, o per creare il tuo blog.

La partecipazione è gratuita. I siti si reggono sulla pubblicità.

Come ci si entra
Città invisibile: sicurezza e protezione minori su Internet
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Le comunità virtuali: approfondimenti
BongoCity è un sito che simula l'esistenza di una vera e propria città, con tanto di sindaco, di consiglio comunale, di servizi (posta, banca), squadre di calcio, e possibilità di fare acquisti. Una specie di ponte tra le comunità virtuali e le realtà virtuali, di cui si parla altrove.

Nova Roma e BongoCity sono siti a metà strada tra il fenomeno delle micronazioni, che in fondo sono anch'esse comunità virtuali, e quello delle realtà virtuali, di cui si parla altrove.

Un'inquietante comunità virtuale: Nel regno dei non morti.

Una comunità per bambini e ragazzi, supersicura ma poco frequentata è Webazzurro.

Altre informazioni sulle comunità virtuali sono in Wikipedia, Le comunità virtuali (pagina del sito Tecnoteca), Comunità virtuali (pagina del sito Riflessioni) e Comunità virtuali: la classificazione (dal sito The Daily Bit).
Il modo migliore per capire cos'è una comunità virtuale, è visitarne qualcuna.

Yahoo dà un discreto elenco di comunità virtuali, con sintetica descrizione. Potete provarne qualcuna a caso, o scegliendo quelle che possono interessarvi maggiormente.

Tra quelle che "piacciono ai giovani", potete fare una visitina per esempio MySpace, Badoo, Rugolo, Virgilio.

Due esempi di comunità virtuali con obbiettivi a carattere sociale: Autistici.org, e La città invisibile. Stesso nome ma completamente altro sito.

Comunità virtuali per aree geografiche: Città di Fondi, Bologna, Taranto.

Gli iscritti di Ali di carta si fanno a vicenda recensioni di libri secondo i gusti personali, e "pubblicano" le loro opere.

Nova Roma è una comunità (nata negli Stati Uniti) i cui membri vogliono fare rivivere i fasti della civiltà romana. Ne hanno resuscitato le istituzioni, alla cui vita i cittadini virtuali (gli iscritti) partecipano democraticamente con libere elezioni.


 
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