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I blog
I blog possono essere definiti come diari in rete. Giorno dopo giorno uno ci scrive i propri pensieri, le riflessioni, quello che gli è capitato, gli sfoghi,  le scoperte, le poesie.

E' un diario interattivo. Dopo che uno ha finito di scrivere le sue riflessioni sull'amore, sull'Inter o sulla scuola, quelli che leggono possono aggiungere i loro commenti, incoraggiamenti, insulti, controriflessioni, solidarietà, e tutto quello che vogliono.

Ne può nascere una discussione vera e propria, una lunga serie di risposte e di risposte alle risposte: "Sono d'accordo con quello", "Quell'altro ha detto una stupidaggine".

I blog sono diventati come dei caffè dove la gente si ritrova e si scambia opinioni in maniera più o meno civile.

Un blog può essere semplicemente personale, o può essere a tema, cioè dedicato ad un qualsiasi argomento: arte, costume, politica.
In questi casi somiglia più ad un giornale che ad un diario, ma i termini si equivalgono. Ci sono anche blog "locali", ad esempio il blog della tale scuola, del tale quartiere, del tale gruppo.

Ci sono infine blog dove ogni giorno l'autore scrive semplicemente quello che gli viene in testa.

Questo, per esempio, è il blog di Thomas, un ragazzo di 10 anni.

Questo è un altro esempio, il blog di Nunut, ragazza molto giovane.

Il blog più famoso d'Italia, del mondo secondo alcuni, è il blog di Beppe Grillo.

Quello meno famoso del mondo è invece il mio.

Cosa sono
 
 
Un blog è, a tutti gli effetti, una pagina web, che si può consultare con un semplice browser.

E' molto facile crearsi un blog. Molti siti mettono a disposizione lo spazio per ospitarli gratuitamente, al massimo in cambio di un po' di pubblicità, e forniscono direttamente gli strumenti per crearlo.

In genere si tratta di "maschere", cioè di blog vuoti, che uno personalizza come vuole, mettendoci i titoli che preferisce: ad esempio "Blog di Marisa e dei suoi amici".
Si scelgono le immagini, i colori, gli sfondi, e via.

Il resto viene creato giorno per giorno, da chi lo gestisce e da quelli che lo visitano e lasciano commenti e riflessioni.

Sono molti gli adolescenti che hanno un proprio blog.

In questo quartiere della Città invisibile, le ragazze sono numerose almeno quanto i ragazzi. Forse di più.
Come si usano e come si fanno
I pericoli

Cosa sono
Come si usano
Vantaggi
Rischi

Un'ultima precauzione. Tra i siti che offrono gratuitamente lo spazio per la creazione dei blog, ce ne sono alcuni più raccomandabili ed altri meno.

Se vostro figlio vuole fare un blog, scegliete accuratamente il sito da cui farlo ospitare. Alcuni ospitano blog orientati prevalentemente verso il mondo degli adulti, altri ti schiaffano pubblicità se non proprio sconcia, almeno poco adatta ad un sito gestito da adolescenti.

Kataweb, Blogattivo, e Wordpress sono ad esempio spazi blog abbastanza affidabili. Ma occorre prestare ugualmente attenzione, perché il Pianeta Internet cambia molto rapidamente.

L'alternativa è acquistare lo spazio a pagamento, si parte dei 25 euro l'anno, senza pubblicità e con indirizzo proprio, del tipo "www.blogdigiovanni.it".

Nel sito di Microsoft Italia si trovano alcuni utili consigli sulla sicurezza dei minori in fatto di Blog.

Nella pagina Potenzialità di Internet: creazione di blog, ci sono ulteriori informazioni sulla realizzazione di blog personali.
I soliti. Intanto oltre ai blog buoni, ci sono anche quelli cattivi, con i soliti argomenti non adatti a minori.

Anche nel blog che il ragazzino o la ragazzina si fanno per conto loro, ci possono essere interventi di questo tipo, e nulla impedisce che questi ambienti frequentati da ragazzi vengano anonimamente frequentati anche da qualche visitatore non giovane e non benvenuto.

I blog sono anche un posto dove facilmente si è portati a dare molte informazioni di sé. La scuola frequentata, i dati anagrafici, le foto, la posta elettronica.

Per creare un blog è inoltre necessario fornire dei dati su di sé, ed in molti casi per poter intervenire nei blog altrui, occorre iscriversi, quindi ancora fornire dati.

Infine, ai blog si accede attraverso il web, con un browser (Firefox o Internet explorer), ed in ogni blog ci sono collegamenti che rimandano ad altre pagine, con i relativi pericoli di imbattersi in materiale di ogni genere.

Per tutti questi motivi quindi occhio alle raccomandazioni sulla sicurezza.


 
La città invisibile - sicurezza minori in Internet
 
Gli adolescenti usano i blog in maniera piuttosto creativa ed anche sociale. Ci mettono su poesie, citazione, sfoghi, testi di canzoni, liste di amici.

Poi fanno girare l'indirizzo del blog, e "si fanno visita" a vicenda, ciascuno lasciando i propri apprezzamenti sui blog degli altri: "Grazie di esistere" e variazioni sul tema.

Alcuni ragazzi restringono l'accesso al proprio blog solo ad un selezionato gruppo di amici. Possedere la password del blog significa essere ammesso nella cerchia degli intimi. E' un segno di grande amicizia.

Fare il proprio blog è una delle attività che possono essere incoraggiate. Serve ad imparare ad esprimere le proprie idee, comunicarle, confrontarsi con le opinioni degli altri, aprirsi, discutere, assumersi un impegno, sentirsi importanti.

La spontaneità e la genuinità degli interventi, fanno dei blog anche un ottimo osservatorio del mondo dei giovani. Sociologi ed anche psicologi sono già al lavoro.
E' obbligatorio citare a questo proposito il libro "Blog generation" di Giuseppe Ranieri, Laterza.

Per il genitore medio che non è né psicologo né sociologo, i blog possono essere una finestra panoramica per osservare il mondo dei propri figli.

Se vostro figlio ha un suo blog, leggetelo con ossessiva attenzione. Capirete cosa pensa del mondo, della scuola, di se stesso e di voi. Sarà un po' come mettere le mani sul suo diario segreto.

Togliete la tara e calcolate il peso netto. D'accordo, alcune cose non saranno dette esplicitamente, e molte altre saranno spudorate menzogne utili a gettare fumo negli occhi di genitori ed insegnanti che vanno a leggere. Ricordate "Piccola Ketty" dei Pooh?

Ma leggeteli lo stesso, qualcosa vi arriverà.

Fatevi dire da vostro figlio se ha dei blog che visita con una certa frequenza, e andate a leggervi anche quelli. Fidatevi, non è tempo sprecato.
I vantaggi dei blog
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