Il giocatore deve creare e gestire. Può trattarsi di un'attività economica, della vita di persone, di un'entità politica o di altro.
Parte con un capitale iniziale. Deve decidere come investire, cosa sviluppare, in che direzione fare crescere l'impresa, la società o qualsiasi altra cosa controlli.
Tra i videogiochi in cui bisogna gestire attività economiche, uno famoso è stato Rollercoaster Tycoon.
In questo gioco l'impresa è un parco dei divertimenti. Il giocatore comincia a costruire le prime attrazioni, arrivano i primi visitatori, pagano il biglietto. Costruisce un chiosco per le bibite, una piccola spesa che però poi porta più guadagni perché i visitatori comprano da bere. Per attrarre più visitatori abbassa i prezzi dei biglietti, ma si accorge che davanti ad una giostra c'è una lunga fila, allora decide di investire installando un'altra attrazione uguale, e visto che la gente ci va, il biglietto costa di più.
Decide poi di costruire anche un parco acquatico. Non ha i soldi, li prende in prestito da una banca. Assume impiegati per tenere pulito il parco. Investe in panchine e giardini, perché questo attira più visitatori e permette maggiori guadagni. Occorre restituire il prestito alla banca...
In Fifa l'impresa è una squadra di calcio. Il giocatore è il presidente della squadra che compra e vende giocatori e decide le cifre dell'ingaggio. Certi giocatori costano di più, ma attirano più spettatori allo stadio. E' anche il mister che decide la formazione durante il campionato, ed è anche la squadra che gioca contro le altre squadre controllando i suoi giocatori con tastiera, mouse ed altri dispositivi.
Tra i videogiochi in cui bisogna gestire la vita di persone, il più famoso è certamente The Sims, il gioco più venduto di tutti i tempi. Nato nel 2000, già nel 2005 aveva venduto 16 milioni di copie.
In The Sims viene simulata la vita di una famigliola. Un budget iniziale permette la costruzione di una piccola casetta e l'acquisto di un arredo iniziale. Con il tempo e con quello che guadagnano i genitori che lavorano, si può ampliare l'abitazione, acquistare nuovi mobili, allargare il giardino, pagare le bollette, le spese per l'istruzione dei figli, si può organizzare un party per i vicini di casa, comprare la macchina nuova. Il padre si trova un nuovo lavoro che gli consente di guadagnare di più, cambia la vecchia mobilia, si costruisce una piscina in giardino...
I personaggi agiscono sotto il controllo del giocatore, ma possono esser programmati perché eseguano autonomamente certe attività, come mangiare, lavarsi, fare esercizio fisico, leggere. Come i veri umani possono morire se non si nutrono a sufficienza, e si fanno addosso se chiudo a chiave la porta del bagno e non li lascio entrare...
Con il tempo invecchiano e muoiono. Non muoiono tuttavia solo di vecchiaia. Anche di malattia o d'incidente, o se il giocatore non se ne prende cura a sufficienza.
Tra i giochi di gestione politica, merita di essere segnalata la categoria dei City building (costruzione di città): il giocatore deve costruire città, amministrarle, farle prosperare, fornirle di servizi, attività produttive, attività culturali.
Il più famoso di questi giochi è SimCity. Si costruiscono città moderne (dall'800 ad oggi). E' un gioco complesso.
Il giocatore è il sindaco della città. Deve creare servizi, che però costano in investimenti iniziali ed in lavoro necessario a farli funzionare. Può aumentare le tasse, ma questo rende scontenti i cittadini. Può allora creare attività produttive che fanno aumentare il gettito fiscale, ma deve stare attento a creare anche le infrastrutture necessarie. Senza strade, ferrovie, rifornimenti di energia elettrica, la produzione non decolla. Ma la centrale elettrica produce inquinamento, meglio non costruirla troppo vicino ai quartieri residenziali, altrimenti la gente protesta, ma neanche troppo lontano, altrimenti sale la spesa per portare l'energia nelle case...
Faraon e Children of the Nile propongono città ambientate nell'antico Egitto. Caesar (ormai arrivato alla IV edizione) propone città romane. In Zeus le città sono ambientate nell'antica Grecia.
Queste città "storiche" riproducono le condizioni di vita sociale e politica, la cultura, l'economia delle civiltà di appartenenza. In Zeus, ad esempio, per evolvere bene la città ha bisogno di attività culturali e sportive. Se c'è una guerra, i cittadini lasciano le attività produttive e prendono le armi, perché le città greche non avevano un esercito regolare. In caso di necessità ogni cittadino diventava soldato.
Ma se arruolo troppi cittadini o se le attività belliche durano troppo a lungo, produzione e vita culturale cominciano a risentirne e la città decade. Però se prima di intraprendere una guerra ho accumulato scorte sufficienti di beni, posso permettermi anche una belligeranza più lunga senza che la città ne risenta.
Per accontentare i cittadini occorre produrre e vendere dei beni. Ad esempio coltivare ulivi e costruire frantoi che producano olio. Oppure l'olio si può importare, ma costa meno importare le olive, e produrre l'olio con i frantoi costruiti in loco.
In Faraon, c'è da costruire città egiziane, coltivare grano e lino nei campi che vengono regolarmente allagati dal Nilo, scavare le pietre che serviranno a costruire le piramidi, dotare la città degli operai necessari a trasportare i massi e disporli per la costruzione.