In questi giochi, per vincere viene richiesta l'attenta programmazione di una strategia. Il giocatore ha a disposizione degli elementi, può muoversi entro certe regole, deve programmare delle tappe per raggiungere l'obbiettivo finale.
Giochi di strategia sono ad esempio gli scacchi o Risiko.
Un videogioco di strategia che ha fatto epoca è stato Civilization, con le sue infinite edizioni e varianti.
In questo gioco il giocatore ha a disposizione una piccola popolazione allo stato iniziale di età della pietra, ed alcune risorse, sempre quelle dell'età della pietra.
Deve usare queste risorse per far aumentare e progredire la propria popolazione.
Deve esplorare nuovi territori, trovare nuove risorse, fare avanzare la tecnologia, cominciare ad organizzare la società, difendersi o attaccare altre società che si stanno organizzando, cominciare a costruire villaggi, usare le conquiste tecnologiche per costruire edifici e macchinari che consentano un migliore sfruttamento delle risorse, deve continuare a far evolvere la società che ha creato fino farla diventare una civiltà, e così via, in un progressivo evolversi della storia dalle civiltà antiche fino all'epoca moderna e poi ancora avanti verso la conquista dello spazio.
Una categoria a parte dei giochi di strategia è costituita da quelli che riproducono le grandi battaglie della storia, come Rome: Total War. Vengono ricreati gli scenari e le forze anche numeriche degli schieramenti: soldati, armi, mezzi.
Il giocatore ha il ruolo del condottiero, deve schierare le sue forze, far rivivere la battaglia, spostare soldati, ordinare attacchi, ritirate, attese. Deve mostrarsi all'altezza di Alessandro, Cesare o Napoleone.
Questi giochi, a metà strada tra la strategia e la simulazione, consentono anche di sperimentare piccole variazioni: cosa sarebbe accaduto se a Waterloo Napoleone avesse avuto un paio di divisioni di cavalleria in più, o se fossero arrivati a tempo dei rinforzi.