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La dipendenza da videogiochi nei bambini e negli adolescenti
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Forse più che di dipendenza da videogiochi, bisognerebbe parlare di abuso di videogiochi. In psichiatria la parola dipendenza ha un significato clinico ben preciso, e non tutti concordano sull'opportunità di considerare dipendenza, in senso psichiatrico, il bisogno ossessivo di videogiocare.

Non è ancora ancora esclusa del tutto la possibilità che in futuro questo comportamento venga ufficialmente riconosciuto come disturbo psichiatrico. In questo momento sembra però prevalere l'opinione che non esistano prove scientifiche sufficienti ad includere questo comportamento nella nosologia psichiatrica ufficiale.

Anche tra quelli favorevoli a considerarlo un disturbo, esistono opinioni discordanti circa la sua natura. Secondo alcuni si tratterebbe di un disturbo a sé, secondo altri è un sintomo di altri disturbi (depressivi, d'ansia, di personalità), secondo altri ancora andrebbe invece considerato come manifestazione di un più ampio disturbo di dipendenza dal computer, che comprenderebbe anche la dipendenza da Internet.

Se non si tratta di disturbo psichiatrico, meglio. Molti bambini e adolescenti mostrano però ugualmente un bisogno ossessivo di videogiocare, che interferisce sulle altre attività e sul funzionamento generale della persona.
Dipendenza da videogioco nei minori
Come si crea la dipendenza da videogiochi nei minori

abuso di videogiochi in bambini e adolescenti
Sintomi della dipendenza da vidogiochi nei minori (bambini e adolescenti)
Non sarebbe corretto chiamarli sintomi, visto che non esiste ancora ufficialmente una malattia chiamata "dipendenza da videogioco". Chiamiamoli comportamenti.

Sono più o meno simili a quelli descritti nella pagina sulla dipendenza da Internet, con qualche variante. La presenza di più di tre o quattro dei comportamenti elencati di seguito, in un bambino o in un adolescente, dovrebbe costituire già un campanello d'allarme.

Questo vale sia per i videogiochi individuali che per quelli che si giocano in rete, collegati via Internet con altri giocatori.

sintomi della dipendenza videogioco bambini adolescenti
Sembra che i videogiochi esercitino reazioni contrastanti. Alcune persone provano verso di essi un'incontrollabile repulsione. Altre se ne sentono irresistibilmente attratte. Su quelle che ne sono attratte, giocare non solo non soddisfa il bisogno, ma sembra addirittura che lo faccia crescere ancora di più.

Purtroppo sembra che tra i minori prevalgano quelli che si sentono irresistibilmente attratti dai videogiochi.

Il videogioco è un'attività che allontana dalle preoccupazioni o dalle frustrazioni quotidiane, crea emozioni induce uno stato modificato di coscienza, come quello della trance ipnotica, fa stare bene. Dopo un po' senza questo stato di benessere si sta male (dipendenza), ma per ricrearlo occorrono dosi sempre maggiori (assuefazione) di videogioco. Si ha quindi il bisogno di giocare sempre più a lungo, o con giochi sempre più emozionanti, sempre più violenti, con effetti grafici sempre più accattivanti, con situazioni sempre più incredibili.

Secondo i sostenitori della dipendenza da videogiochi come disturbo psichiatrico, le emozioni e la sensazione di piacevole star bene creati dai videogiochi, sono dovuti al rilascio nell'organismo di sostanze come anfetamine e dopamine. A brevissimo termine queste sostanze provocano nell'organismo una sensazione diffusa di benessere, o hanno un effetto sedativo rispetto a stati, anche leggeri, d'ansia o di depressione. A lungo andare creano dipendenza (si comincia a stare male se non si può giocare) o assuefazione (perdono efficacia, e ne occorrono dosi sempre più forti per tornare a stare bene).

Questo vale per bambini, adolescenti, adulti.


Dipendenza da videogiochi nei minori (bambini e adolescenti)
Come si sviluppa la dipendenza da videogiochi nei minori
Sintomi della dipendenza da videogiochi nei minori
Quando il minore non è videogioco-dipendente
Quali i minori più a rischio di dipendenza da videogiochi
Genitori e prevenzione della dipendenza da videogioco
Il videogioco d'azzardo
 
 
 
Quando non è dipendenza da videogiochi
Dipendenza da videogames nei minori. Consigli genitori
 
I videogiochi come le avventure o i giochi di ruolo, possono essere molto coinvolgenti ed è facile un ragazzo senta il bisogno di concludere il gioco. Questo non ha a che fare con la dipendenza. E' lo stesso meccanismo per cui una persona può faticare a staccarsi da un libro o da un film anche se si è fatto tardi: vuole vedere come va a finire.

Oppure può succedere che in uno di quei videogiochi a punteggi, tipo Tetris, si sta per raggiungere un punteggio da campione da record assoluto. E' normale che un ragazzo si mostri molto seccato verso i genitori che lo si costringono a smettere sul più bello.

Non dico che bisogna lasciarlo giocare, dico che non occorre allarmarsi al primo segnale. Bisogna cominciare a preoccuparsi quando finito un gioco si ricomincia daccapo, o se ne comincia un altro, poi un altro ancora.

Detto tra noi, qualche volta con i bambini si può essere anche un po' elastici. Purché si tratti di eccezioni.

Anche non è dipendenza da videogioco quando i giochi scelti dai ragazzi riguardano interessi coinvolgenti, ai quali viene dedicato tempo anche nella vita quotidiana, come corse di macchine o videogiochi sportivi. Al massimo sarà dipendenza dalle macchine o dal calcio.

Potrebbe essere ugualmente grave, ma questo sito non se occupa.
Quali i bambini più a rischio di diventare dipendenti da videogiochi?
minori a rischio di dipendenza da videogiochi
 
Non esistono, che io sappia, studi che abbiano dimostrato con certezza che bambini o adolescenti con determinate caratteristiche siano più soggetti di altri a diventare dipendenti da videogiochi.

Alcuni ritengono che possano essere più a rischio minori con difficoltà di socializzazione, o bambini con tendenza all'iperattività o all'agitazione, o quelli che presentano disturbi d'ansia o stati depressivi.

Empiricamente io direi che sono soggetti a diventare dipendenti tutti i minori, bambini e adolescenti, a cui piace molto giocare, e che si trovano nelle condizioni di poterlo fare, ai quali cioè i genitori non danno dei limiti.

Le femminucce sono meno a rischio dei maschietti, ma anche loro sono tutt'altro che immuni.

I genitori e la prevenzione della dipendenza da videogiochi
Videogiochi e dipendenza. cosa i genitori possono fare
 
Innanzi tutto incoraggiare il più possibile nel bambino alternative valide ai videogiochi, in particolar modo attività che comportano movimento o interazione con altri bambini o ragazzi.

Va spiegato con chiarezza al minore cos'è la dipendenza da videogiochi e cosa può comportare. Potete farlo anche leggendo insieme a lui le informazioni che si trovano su Internet, compresa questa pagina.

Poi vanno posti dei limiti di tempo. Direi al massimo due ore al giorno come limite massimo, ma non tutti i giorni.

Il tempo si intende cumulativo. Comprende cioè tutte le attività svolte con il computer (internet, videogiochi, altro), ad esclusione delle attività di studio. Per compiti specifici assegnati dai genitori, come quelli suggeriti nella pagina sull' uso produttivo del computer, possono essere concessi tempi supplementari.

Sono necessarie delle brevi pause se la sessione di gioco si protrae a lungo. Fa bene anche alla salute fare uno stacco di uno o due minuti ogni mezz'ora, distogliere lo sguardo dal monitor, stirarsi, alzarsi, fare un giro intorno al tavolo.

E' consigliabile imporre dei giorni di astinenza totale. Meglio lasciarli giocare un'ora in più ogni tanto, ma fare in modo che giocare non diventi un'abitudine quotidiana, per evitare che l'abitudine si trasformi poi in necessità.

Nei limiti del possibile, vanno incoraggiati quei videogiochi giocabili in due o più persone. Portano meno a focalizzazione l'attenzione sul gioco, e permettono un maggiore rapporto con la realtà.
Videogioco d'azzardo
Bambini, adolescenti e videogiochi d'azzardo
 
Tra i giochi della rete, una categoria a sé è costituita dai giochi d'azzardo.

Esistono siti in cui si può perdere tutto il denaro che si vuole nei propri giochi preferiti: dal poker alle slot machines.

La dipendenza da questi giochi si configura probabilmente più come gioco d'azzardo patologico, disturbo riconosciuto dalla psichiatria, che non come dipendenza da videogioco. Fortunatamente questa patologia è piuttosto rara prima della tarda adolescenza.

Se il minore ha accesso ad Internet, occorre tuttavia tenere gli occhi aperti, perché i gestori dei siti di giochi d'azzardo hanno la pessima abitudine di "regalare" ai nuovi iscritti crediti iniziali anche di diverse centinaia di dollari, per invogliare i visitatori occasionali ad iscriversi e giocare. Come se non bastasse mandano anche in giro messaggi di posta elettronica per pubblicizzare queste convenientissime (per loro) offerte.

Ma questo è un altro tipo di rischio, che non centra con la dipendenza dai videogiochi. Se ne parla nelle pagine dedicate ai rischi di Internet

[N.B. La pagina specifica su questo argomento è in preparazione, e non è ancora consultabile].
Si veda anche l'argomento correlato: dipendenza da Internet nei minori.
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