I pericoli dei videogiochi: danni psicologici
sito di psicologia per non psicologi
dedicato alla protezione ed alla navigazione sicura dei minori su internet
Danni psicologici dei videogiochi per i minori
Parlare dei videogiochi in generale, è un po' come fare un discorso generale sui libri o sui film.
Nessuno si chiede se i libri e film siano dannosi o educativi in assoluto. Ciascuno sa che ne esistono di educativi, di pericolosi, di adatti e di non adatti a bambini, a ragazzi, ad adulti, e infine libri e film sconsigliati a chi ha determinate condizioni psichiche: depressione, facile suggestionabilità, problemi psichici.
Non è proprio la stessa cosa, lo ammetto. Libri e film raramente danno, ad esempio, dipendenza.
Occorre tuttavia rendersi conto che il mondo dei videogiochi è ampio e variegato, ed è difficile perlarne in generale. Ogni videogioco ha le sue caratteristiche, e dovrebbe essere valutato singolarmente prima di essere dato in mano ad una persona molto giovane.
Tanto premesso passiamo ad esaminare alcuni rischi che alcuni videogiochi più diffusi possono comportare.
Videogiochi violenti e sanguinari: quali conseguenze per i minori?
Come si è già detto, non esistono prove che i videogiochi (violenti) rendano i giocatori più aggressivi e più violenti, soprattutto a lungo termine.
Dei ricercatori dell'università di Iowa (USA), sono arrivati alla conclusione che i videogiochi violenti, forse non inducono i giocatori a comportamenti violenti, li rendono comunque meno sensibili a filmati che presentano scene di violenza. In parole più semplici, i videogiochi violenti farebbero sembrare la violenza un po' più normale.
E' una conclusione plausibile. Non possiamo però esserne proprio certi. Non sappiamo come avrebbero reagito i soggetti della ricerca, se le scene di violenza a cui hanno assistito dopo aver videogiocato fossero stare reali, anziché filmate.
Anche se i dati sperimentali sono ancora scarsi, molti psicologi si dichiarano certi della dannosità dei videogiochi, mentre altri sono certi del contrario. Si tratta in ogni caso di opinioni raramente supportate da prove scientifiche. Qualche volta non supportate nemmeno da una conoscenza approfondita del mondo dei videogiochi. Valgono ugualmente comunque come ipotesi da tenere in considerazione.
L'osservazione empirica sembra confermare la preoccupazione che bambini e ragazzi che prediligono videogiochi violenti, tendono ad essere più agitati ed aggressivi.
Forse è vero, ma come già detto, non possiamo affermare con assoluta certezza quale sia la causa e quale l'effetto. Alcuni sostengono che questo dipende dal fatto che i videogiochi violenti attraggono soggetti che già hanno tendenze aggressive.
Se non è stato dimostrato che i videgiochi violenti sono pericolosi, ancor meno è stato dimostrato che non lo sono.
Va ricordato che esistono anche soggetti particolarmente fragili, che potrebbero essere più vulnerabili.
Ammesso che non creino turbe psichiche, molti videogiochi, violenti o non violenti, sono comunque diseducativi. Possono trasmettere una visione del mondo sbagliata o comunque non conforme ai valori che i genitori vogliono trasmettere ai propri figli. Di questo se ne parla nella pagina dedicata a videogiochi e trasmissione di valori e credenze.
Il buon senso quindi suggerisce molta cautela nel consentire ai bambini, ed anche agli adolescenti fino ad una certa età, videogiochi a contenuti violenti.
Videogiochi e danni neuropsicologici nei minori
Esiste molta incertezza anche per quello che riguarda le conseguenze dei videogiochi sugli aspetti neuropsicologici: attenzione, concentrazione, memoria, riflessi, ecc.
E' molto diffusa l'opinione che i ragazzi videogiocatori accaniti dimostrino poi deficit o problemi neuropsicologici, in particolare nelle aree della memoria, dell'attenzione, e della concentrazione.
Anche in questo caso non esistono prove inconfutabili.
Alcuni ritengono addirittura che i videogiochi rafforzino queste capacità, ma non è provato che gli eventuali benefici si generalizzino automaticamente anche alle attività non legate all'utilizzo del computer.
Va però detto che i videogiocatori accaniti, giovani o meno giovani, spesso hanno una qualche forma di dipendenza dal gioco, che li porta a restare focalizzati su di esso anziché sui compiti richiesti dalla vita reale. Questo può dare l'impressione che la persona sia assente e poco concentrata.
Anche in questo caso va ricordato che i ragazzi videogiocatori accaniti sono quasi sempre anche consumatori di televisione, specialmente di cartoni, e spesso vivono di zapping.
Qualche certezza l'abbiamo
Se non possiamo pronunciarci con certezza sulle conseguenze e sui danni dei videogiochi sui bambini e sugli adolescenti, possiamo tuttavia affermare con un certo margine di sicurezza almeno alcune cosette.
- Se non esistono prove inconfutabili circa la dannosità di certi videogiochi, ancor meno esistono elementi per poter affermare con certezza che non possono essere dannosi. Il buon senso ci invita a fare molta attenzione.
- Dannosi o non dannosi, alcuni videogiochi sono diseducativi.
- Se non è stata dimostrata la pericolosità dei videogiochi per la mente, è invece più che dimostrata la loro pericolosità per il corpo, soprattutto per gli occhi e per la spina dorsale (si veda la pagina dedicata a videogiochi e salute).
- Un certo livello di rischio i videogiochi possono in ogni caso presentarlo per soggetti psicologicamente fragili, già predisposti a comportamenti disturbati.
- Qualsiasi attività, anche la lettura di Dante Alighieri, se svolta per periodi esageratamente prolungati, può creare nelle disfunzioni nella vita di un individuo.
- Anche i videogiochi più educativi possono facilmente generare dipendenza, ed in misura molto superiore a quanto può farlo il gioco tradizionale. Si veda la pagina relativa alla dipendenza da videogioco.
Molti psicologi sono convinti che passare molto tempo nella realtà rappresentata dai videogiochi, possa influenzare la psicologia del giocatore. In altre parole, il giocatore potrebbe formarsi una percezione di sé stesso, della società e della altre persone, a partire dal mondo e dalle caratteristiche dei videogioco, piuttosto che dalle sue interazioni con il mondo reale.
Anche questa ipotesi non è stata dimostrata, ma il buon senso, ancora una volta, invita a tenerla in considerazione. Se ne parla nella pagina dedicata a videogiochi e valori.
I videogiochi sono un fenomeno relativamente recente. Gli studi sulle conseguenze dell'esposizione a videogiochi sono ancora pochi, con risultati contraddittori e nessuna conclusione definitiva. Questo è vero soprattutto per gli effetti a lungo termine sui bambini. In altre parole non si sa ancora con certezza cosa succederà da grandi ai bambini videogiocatori.
Gran parte delle affermazioni sulla presunta pericolosità dei videogiochi sono opinioni autorevoli, ma basate su osservazioni empiriche. Raramente sono suffragate da prove convincenti. Hanno più il valore di ipotesi da dimostrare che non quello di fatti accertati.
I pochi studi esistenti presentano dei limiti che rendono difficilmente generalizzabili le conclusioni. Sono stati stati condotti, ad esempio, su videogiocatori accaniti e non su giocatori che per necessità o per virtù giocano per periodi limitati di tempo, come spesso sono costretti a fare i ragazzi controllati dai genitori.
I risultati di questi studi vengono citati dai sostenitori di ciascuna delle due fazioni (favorevole e contaria ai videogiochi) come prove inconfutabili, ma in realtà non lo sono.
Anche qualora fosse effettivamente riscontrata una correlazione statistica tra esposizione massiccia al videogioco e comportamenti problematici nei bambini, resterebbe da individuare il rapporto tra causa ed effetto. E' il videogioco che crea bambini problematici, o sono i bambini con delle difficoltà di crescita che sono più soggetti a lasciarsi attrarre dai videogiochi? O entrambe le caratteristiche sono determinate da qualche altra variabile a monte?
Di solito i bambini che videogiocano molto, guardano anche i cartoni giapponesi, amano i i film violenti, e sono scarsamente controllati dai genitori.
La diffusa tendenza a non differenziare i videogiochi, lascia inoltre un dubbio. Sono dannosi tutti i videogiochi o soltanto alcuni? Un ragazzo che gioca a The Sims, o a pilotare un aereo (magari anche non militare) o a costruire città con il computer, corre proprio gli stessi rischi di chi gioca a fare a pezzi zombie e mostri?